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IL CENTRO DI RIABILITAZIONE EQUESTRE

L’uso dell’equitazione a scopo terapeutico è documentato già nel IV secolo A.C. nell’opera di Ippocrate di Coo, che consigliava lunghe cavalcate per combattere l’ansia e l’insonnia. Una prima documentazione scientifica sull’argomento la dobbiamo al medico Giuseppe Benvenuti (1759). Dobbiamo tuttavia aspettare fino alla fine della prima guerra mondiale per vedere inserito il cavallo nei programmi di riabilitazione.

L’ ippoterapia, o equitazione a scopo terapeutico,  trova la sua indicazione, oltre che nelle patologie classiche della paralisi cerebrale infantile, dell’autismo o della sindrome di Down, anche nelle patologie acquisite in conseguenza di traumi correlati ad infortuni. Il cavallo, con le sue straordinarie doti di sensibilità, di adattamento, di intelligenza è ritenuto da sempre un valido supporto per la riabilitazione, essendo capace di smuovere emozioni nel cavavaliere è particolarmente indicato per stimolare lo sviluppo delle abilità residue.

Proprio per questi motivi il primo progetto della Fondazione Fabrizio Moretti è stato quello di costruire a Prato, nel cuore della Toscana, un centro ippoterapico d’eccellenza dove possano trovare accesso al servizio ragazzi e bambini in condizioni economiche, sociali o familiari svantaggiate.

Il centro è dotato di un maneggio coperto, un maneggio all'aperto, scuderie spogliatoi e club house. 

MANEGGIO COPERTO

CLUB HOUSE

SCUDERIE

PARCO

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